Le classi 1E e 1D, viaggiando tra i versi dell’Iliade e dell’Odissea, si sono imbattute nei bellissimi epiteti di Omero: “Achille piè veloce”, “Briseide guancia gentile”, “L’Aurora dalle dita di rosa”. Presa quindi ispirazione, si sono divertite a cercare l’anima, l’essenza di ciascun alunno riassumendola in un epiteto.

Si è trattato di un vero e proprio esercizio tecnico-linguistico: trovare poche efficaci parole che delineassero il temperamento, le caratteristiche fisiche, le passioni di ciascuno. Esercizio anche affettivo ed euristico: gli studenti si sono impegnati, infatti, a individuare il tratto più caratteristico e saliente dei compagni e, al contempo, hanno dovuto fare uno sforzo di divertente introspezione, autoassegnandosi, a loro volta, un epiteto.
Agli alunni è stato chiesto di vedere e illuminare il “lato positivo” di tutti i compagni, compresi quelli verso cui avevano meno simpatia o affinità; lo stesso Omero, infatti, non contempla quasi mai l’uso dell’epiteto in chiave negativa o dispregiativa.
Anzi: nella stessa Iliade, poema sulla guerra, con il suo carico di battaglie, sangue, lutti, possiamo anche trovare episodi di “infinita tenerezza”, dell’amore sponsale e di profonda amicizia. Da qui abbiamo ragionato sulla natura umana, complessa e molteplice, in cui possono convivere istitinti di inaudita violenza e crudeltà così come l’inclinazione verso il Bene e verso il Bello.
Frutto del lavoro sugli epiteti sono due scacchiere, due matrici in cui si intrecciano, verticalmente e orizzontalmente, le definizioni attribuite da ogni studente a se stesso e ai compagni. Il risultato finale è davvero sorprendente: la serie di epiteti letti in colonna - l’ordito - traccia una sorta di profilo fisico e caratteriale, mentre leggendo le righe - la trama - si scoprono i punti di vista, la rappresentazione che ognuno fa degli altri; la propria visione del mondo.
Con il prezioso aiuto della Prof.ssa Bruzzichelli, che ha condiviso con bellezza e vera perizia “artigianale” questa idea, i 47 ragazzi della 1E e della 1D hanno lavorato sulla rappresentazione iconografica (sia virtuale che materiale) della scacchiera : anche i professori – categoria solitamente famosa per i difetti più che per i pregi - sono stati oggetto di questo esercizio di creatività
Questo lavoro s’intreccia con un ‘altra esperienza didattica svolta quest’anno: la costruzione di un vocabolario personale. Ogni parola, infatti, nasconde e rivela un modo di fare, un modo di sentire; una sfumatura di sentimento e una di significato. Scoprire e conoscere le parole ci aiuta alla comprensione e alla conoscenza di noi stessi e del mondo intorno.
Il risultato finale è stato egregio.
Prof. Marco Citterio

1D "L'OFFICINA DELLE PAROLE" 

1D "I FANTASTICI 10"

1E "LA SCACCHIERA DEI NOSTRI PENSIERI"

1E "EPITETI DA MAESTRO"