Circolare n. 166 Lesmo, 29/04/2020
Ai genitori
della scuola Primaria e Secondaria
Oggetto: seconda fase della didattica a distanza
Gentilissimi genitori,
l’attuale situazione di emergenza del nostro Paese sta entrando nella fase due che non prevede purtroppo la riapertura delle scuole se non a partire dal prossimo anno scolastico.
Oggi quindi occorre pensare a come gestire la “didattica a distanza” dei nostri ragazzi alla ricerca delle soluzioni più idonee per favorire quel processo di insegnamento-apprendimento che è il compito istituzionale della scuola stessa e che deve contribuire al successo formativo di ciascuno di loro.
Per assolvere la responsabilità del ruolo educativo e formativo, fin da subito il nostro Istituto si è attivato e ha gradualmente migliorato l’interazione con bambini e ragazzi attraverso l’utilizzo anche della piattaforma gsuite che, oltre a permettere di lavorare in modalità sincrona e asincrona con una varietà di strumenti e applicazioni, consente di mantenere vivo il legame fra gli alunni e i loro insegnanti e realizza l’idea di essere un gruppo classe.
La campanella manca a tutti, scandiva le nostre giornate e il nostro stare insieme a scuola, ora però occorre proseguire i percorsi didattici intrapresi, anche se ridefiniti nei traguardi essenziali, concludere questo anno scolastico nel migliore dei modi affinchè in questo ultimo mese che manca al termine delle lezioni si possa procedere a completare le attività didattiche previste per ciascuna classe, a verificare gli apprendimenti di ciascun alunno per arrivare alla valutazione complessiva degli stessi che sarà poi riportata nel documento di valutazione.
Ci aspetta un mese impegnativo e per tale motivo occorre dare risposte idonee alle esigenze imposte dal momento, con la consapevolezza che questa modalità di fare didattica a distanza, consente di lavorare sulle competenze più che sui contenuti, competenze che a dirla come Morin, “Meglio una testa ben fatta che ben piena”, sono indispensabili per proseguire nel cammino non solo scolastico, ma della vita.
Come per la scuola Secondaria, anche per la scuola primaria si è deciso che a partire dal 4 maggio ci saranno momenti quotidiani in video conferenza di durata variabile, da una a due ore in cui i bambini si incontrano fra loro, con i propri insegnanti e lavorano insieme a classe o a piccolo gruppo.
E’ proprio di quotidianità che abbiamo bisogno per ridare ritmo agli apprendimenti, per mantenere costante il dialogo fra alunni e insegnanti nel tentativo di “normalizzare” una situazione che continuerà a rivestire carattere di eccezionalità per molto tempo ancora.
Il tempo giornaliero di lezione è spesso uno scoglio complicato da superare, e non solo per le difficoltà tecniche, so di chiedere uno sforzo alle famiglie che devono assumersi il ruolo di accompagnare soprattutto i bambini più piccoli in questa modalità di fare scuola, sono consapevole che ci sono problemi di disponibilità della rete internet, di tablet o computer e che uno smartphone non basta, ma occorre investire sul futuro di questa generazione, fornendo a ciascuno gli strumenti che oggi sono richiesti.
Occorre investire sul loro futuro anche perché sono sicura che il cessare dell’emergenza non cancellerà la consapevolezza che la didattica a distanza, costituirà un vero ampliamento dell’azione didattica in classe anche in condizioni di normalità.
Inoltre è necessario tenere presente che anche le prospettive per il prossimo anno non assicurano a tutti gli alunni, almeno nel primo periodo, la possibilità di stare in classe contemporaneamente, se sarà prescritto di mantenere quella “distanza sociale di sicurezza” che è richiesta ora per contenere la pandemia.
Tutta la comunità scolastica deve sostenere un grande sforzo, ognuno per il proprio ruolo, ed è per questo che invito le famiglie a vigilare affinché i ragazzi svolgano i loro compiti nel modo più autonomo possibile.
I bambini e i ragazzi devono poter però rivivere la condizione del fare scuola; una volta aiutati nell’utilizzo degli strumenti per entrare in videoconferenza, devono essere lasciati soli con i propri compagni ed insegnanti perché ognuno di loro deve sentirsi libero di apprendere per tentativi ed errori, senza doversi preoccupare di dover dar conto al proprio genitore o ai genitori degli altri compagni.
Chiedo ai genitori di non interferire nelle attività in presenza perché si rischia di vanificare l’acquisizione dei saperi e delle competenze; soprattutto i bambini più introversi e più insicuri hanno bisogno di sentirsi a proprio agio nelle lezioni, per loro è un momento importante e unico e la presenza del proprio o altrui genitore compromette la serenità dei vostri figli. Anche i più piccoli sono ormai quasi tutti in grado di gestire microfono e telecamera e l’insegnante può aiutarli anche in questo, per cui fate un passo indietro, abbiate il coraggio di lasciarli andare, come se fossero in classe, lasciate che apprendano e non sostituitevi a loro. La scuola è fatta di lezioni e verifiche affinchè ciascun alunno sia consapevole di ciò che sa e di ciò che deve ancora acquisire, o dove deve migliorarsi, per cui è veramente importante che faccia da solo. Valutare significa dare valore, in questa fase di didattica a distanza sarà dato valore anche e soprattutto al processo formativo per cui è essenziale che gli alunni frequentino con assiduità le call e si impegnino in tutte le attività proposte.
Occorre quindi, come sempre, un controllo assiduo da parte vostra del registro elettronico e della piattaforma dove sono inseriti i materiali e ci sono le indicazioni di lavoro.
Per quanto riguarda le video conferenze, affinchè si possa interagire, è indispensabile che microfono e telecamera siano sempre accesi, altrimenti il docente che non vede e non sente l’alunno, come può essere sicuro che stia seguendo la lezione, come può interagire con lui?
Da parte nostra tutti gli insegnanti hanno dato la massima disponibilità e continueranno a darla per stare il più vicino possibile ad ogni alunno e garantire il suo percorso di crescita. Il costante lavoro in piattaforma ricco di opportunità e spunti per favorire gli apprendimenti dei propri alunni è sempre in evoluzione, si arricchisce grazie ad una continua formazione e a un sinergico lavoro di squadra che si muove dietro un’idea comune di scuola.
Il rapporto fisico, l’aula e le lavagne, rimangono insostituibili, ma ora più che mai occorre impegno da parte di tutti per superare le difficoltà e le preoccupazioni per dare risposte idonee alle esigenze imposte dal momento.
Già da oggi la scuola primaria troverà nel registro e/o in calendar la nuova organizzazione quotidiana delle lezioni della classe di vostro figlio e vostra figlia prevista nell’intervallo di tempo scolastico dalle ore 9,00 alle ore 16,30/17,00 che partirà dal 4 maggio.
Per quanto riguarda la scuola Secondaria, in riferimento alle classi III, appena possibile saranno date indicazioni circa le modalità previste per, o in sostituzione dell’esame di Stato.
Proviamo tutti insiemi a percorrere l’ultimo tratto di questo particolarissimo anno scolastico nel rispetto dei ritmi e dei tempi degli apprendimenti di ciascuno, affinchè tale periodo di difficoltà e di preoccupazione per tutti non infici il diritto allo studio e diventi invece un periodo di crescita per tutti.
La nostra mission recita “Imparare per crescere, crescere per vivere il futuro” e come dice F. Dostoevskij “Un giorno tu ti sveglierai e vedrai una bella giornata. Ci sarà il sole e tutto sarà nuovo, cambiato, limpido. Quello che prima ti sembrava impossibile diventerà semplice, normale. Non ci credi? Io sono sicuro”
Cordiali saluti
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Stefania Bettin
















